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Stato-mafia, Consulta: distruggere intercettazioni a capo dello Stato

La Consulta ha accolto il ricorso del presidente della Repubblica che aveva sollevato il conflitto di poteri con la procura di Palermo sulle sue conversazioni telefoniche con l'ex ministro Nicola Mancino. Di conseguenza, le intercettazioni in questione, mai rese

Giallo del Lago, fidanzato di Federica indagato per omicidio volontario

E' indagato per il reato di omicidio volontario dalla procura di Civitavecchia Marco Di Muro, il fidanzato di Federica Mangiapelo, trovata deceduta la mattina del primo novembre sulla riva del lago di Bracciano. La formalizzazione dell'accusa è stata "un atto dovuto" e risale al secondo giorno delle indagini ed è stata necessaria per potere effettuare l'autopsia di Federica. Gli inquirenti hanno rubricato il reato di omicidio volontario perchè è quello più grave ipotizzabile, che permette quindi una più ampia di accertamenti. In tal senso, è stata eseguita una perquisizione del veicolo del giovane, su cui ha viaggiato Federica fino a poche ore prima della scomparsa. Gli investigatori dei carabinieri hanno cercato sull'auto tracce biologiche di altra natura. Le dichiarazioni rese dal giovane come persona informata dei fatti quando è stato sentito dagli inquirenti sono, inoltre, in queste ore oggetto di valutazione da parte dei magistrati. Il giovane, che ieri ha disertato i funerali della ragazza, ha sempre detto di avere lasciato Federica, in una notte particolarmente fredda e piovosa, attorno alle tre da sola nella piazza di Anguillara. Federica, secondo quanto stabilito dall'autopsia, morirà un'ora dopo a quattro chilometri e mezzo da dove era stata lasciata, ovvero sulla battigia del lago in località Vigna di Valle.



Via: TMNews
Foto: Facebook

Pedofilia: Don Seppia condannato a 9 anni e mezzo, lui chiede scusa

Il gup del tribunale di Genova, Roberta Bossi, ha condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione e al pagamento di 28mila euro don Riccardo Seppia, l'ex parroco del quartiere genovese di Sestri Ponente accusato di tentata

Rito abbreviato per Parolisi, padre Melania: "Salvatore è un vigliacco"

Il giudice Marina Tommolini, al termine dell'udienza durata meno di due ore, ha concesso il rito abbreviato a Salvatore Parolisi e una nuova perizia medico-legale. I legali del caporalmaggiore non hanno rilasciato alcuna dichiarazione uscendo dall'aula. In silenzio durante il corso dell'udienza, che si è svolta a porte chiuse, il caporalmaggiore dell'esercito, accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea. Non ha detto niente neanche dietro invito del giudice. Seduto accanto ai suoi avvocati, non ha mai alzato lo sguardo, evitando così di guardare i famigliari di Melania presenti in aula. "Salvatore è un vigliacco, ha sempre tenuto lo sguardo e la testa abbassata", ha detto il padre di Melania Gennaro Rea uscendo dall'aula. "Io avrei voluto guardarlo negli occhi ma non ho potuto - ha aggiunto il padre di Melania - e ha dimostrato ancora una volta di essere un uomo senza attributi". L'avvocato delle parti civili, Mauro Gionni, ha annunciato la costituzione di parte civile di altri stretti familiari, in particolare dei cugini di Melania. La prossima udienza del processo con rito abbreviato è stata fissata per il 30 marzo.

Via: Adnkronos

Via d'Amelio, il Pg di Caltanissetta chiede revisione dei due processi

Il Procuratore generale di Caltanissetta, Roberto Scarpinato, ha chiesto la revisione dei processi "Borsellino" e "Borsellino-bis" contro i presunti autori della strage di via d'Amelio. Undici in tutto gli imputati, di cui sette già condannati all'ergastolo. La richiesta avanzata alla

Violenza sessuale di gruppo su 2 ragazzine, indagati 7 minori

Sette minorenni, tutti tra i 15 e i 16 anni, di Melpignano (Lecce) sono indagati per episodi di violenza sessuale di gruppo che avrebbero compiuto nei confronti di due amiche, di 13 e di 14 anni, che avevano voluto punire perche' le ragazzine avevano deciso di uscire dalla comitiva. La situazione è stata denunciata dai genitori delle vittime, ai quali le due amiche hanno raccontato tutto dopo l'ennesimo episodio di violenza subito, avvenuto il 30 luglio. Le due ragazzine - secondo quanto hanno poi raccontato agli investigatori - erano uscite di casa ed erano in giro per il paese quando il gruppo ha cominciato a seguirle e poi, in una via buia e isolata, le hanno accerchiate. Con la forza i sette minorenni avrebbero poi compiuto gli atti sessuali che le ragazzine avrebbero subito contro la loro volontà, bloccate su una panchina e senza possibilità di riuscire a fuggire. Gli episodi di violenza sarebbero cominciati nel mese di giugno, quando le ragazzine hanno deciso di non fare più parte della comitiva. Il procuratore Maria Cristina Rizzo, ha affidato l'incarico a due consulenti, una psicologa ed uno psichiatra, di eseguire un esame psichiatrico-psicologico delle dichiarazioni delle ragazzine.

Via: LEGGO

Strage Bologna, Priore: molto da fare per arrivare alla verità conclusiva

''C'è ancora molto da fare per arrivare alla verita''' sulla strage alla stazione di Bologna, del 2 agosto 1980. ''So che la procura di Bologna sta ancora lavorando su uno stralcio che vedeva un'ipotesi completamente diversa sulla matrice della strage''. Lo dice all'ADNKRONOS

Mafia: indagato vice Antimafia, la Procura vuole vederci chiaro

Il magistrato Alberto Cisterna, uno dei vice del procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso, è indagato dalla Procura di Reggio Calabria per il reato di corruzione in atti giudiziari.  L'iscrizione di Cisterna sul registro degli indagati sarebbe un "atto dovuto" per procedere agli accertamenti sulle rivelazioni fatte da Antonio Lo Giudice, il pentito che dopo l'arresto si è autoaccusato di una serie di attentati contro la Procura calabrese tra gennaio e agosto 2010. Secondo quanto riferito, ai magistrati Lo Giudice ha anche raccontato che suo fratello Luciano (condannato tra l'altro per usura e estorsione) si era rivolto ad Alberto Cisterna per la scarcerazione di un altro fratello, Maurizio, e dopo il "buon esito" dell'accordo "Luciano mi disse che gli aveva fatto un regalo, e mi fece intendere soldi, molti soldi". La Procura di Reggio vuole ora verificare le dichiarazioni di Lo Giudice, anche per certificare l'attendibilità del pentito. Non è la prima volta che Cisterna viene accostato a Luciano Lo Giudice. In relazione all'arresto nel 2008 del boss della 'ndrangheta Pasquale Condello, la polizia accertò oltre settanta contatti telefonici tra i due, "in gran parte da ricollegare al ricovero del figlio di Luciano Lo Giudice, un bambino di tre anni autistico. Mi chiese se poteva essere curato in un ospedale specializzato", aveva spiegato il magistrato.

Via: TMNews

Melania, Parolisi: "Ho buttato il cellulare nel campo sportivo"

"Ho tradito mia moglie ma non l'ho ammazzata". Intervistato dalla trasmissione di Retequattro 'Quarto Grado' (in onda oggi), Salvatore Parolisi si è sfogato sulle indiscrezioni trapelate dalle indagini sulla morte della moglie Melania e sulle voci sulle relazioni che ha avuto con altre donne. "Ora basta con queste storie del tradimento. Mi si accusa sempre, ma di cosa? Il tradimento non è un reato", dice in diversi passaggi dell'intervista. Parolisi chiarisce poi il particolare del cellulare buttato vicino il campo sportivo di Folignano, telefonino usato per parlare con l'ex fiamma Ludovica: "Sì, sì, l'ho buttato lì. Ma non ha un senso per me. L'ho buttato perché volevo staccare da tutte queste accuse che mi stanno facendo. Me ne sono semplicemente liberato per non avere più nessun legame con questa storia". Il telefonino, come ammette lui stesso, è stato utilizzato per telefonare a L.P., la soldatessa di Sabaudia con cui avrebbe avuto una relazione. Ad ogni modo, non si capisce perché si è scoperto il cellulare solo grazie alla segnalazione di una persona del posto, e perché, nonostante siano note le sue relazioni extraconiugali, avrebbe raccontato a Michele Rea, che gli chiedeva chiarimenti sull'episodio, di essersi piegato al campetto per raccogliere un fiore per la moglie morta.

Fonte: TMNews
Foto: Fan Page

Batterio killer: casi in calo in Germania, emergenza superata in Italia

Cauto ottimismo in Germania sul batterio killer: dati alla mano, pare che il picco di infezioni sia stato raggiunto, e che il numero di nuovi casi sia finalmente in calo. Lo ha detto il ministro della Salute tedesco Daniel Bahr, che ha aggiornato il bilancio a 25 vittime. Secondo Bahr "alcuni elementi ci fanno pensare che il peggio sia passato", anche se è troppo presto per esserne certi. Il ceppo aggressivo di E. coli ha infettato 2.743 persone in 13 Paesi europei, secondo l’ultimo bollettino diffuso dall'Ecdc e lasciato centinaia di pazienti con gravi complicanze renali. Ma Bahr ha evidenziato che "ci saranno altri casi, e anche altre morti. Ma il numero di infezioni sta calando significativamente. Non posso dire che sia tutto risolto, eppure gli ultimi dati ci danno speranza". Per il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, " l'emergenza è superata. Ora sta diventando un problema economico", ha dichiarato.

La mamma di Elena: "Mio marito Lucio è un buon padre"

"Mio marito è un buon padre, non ha nessuna colpa". E' il messaggio letto tra le lacrime dalla mamma di Elena, la bimba di 22 mesi di Teramo, ricoverata da mercoledì pomeriggio all'ospedale materno-infatile Salesi di Ancona dopo essere stata dimenticata dal padre per cinque ore in auto sotto il sole. La donna, Chiara Sciarrini, scagiona completamente il marito: "Non ho mai accusato Lucio e mai lo farò perché lui non è colpevole". ''Ora chiediamo solo di essere lasciati in pace'', ha detto ancora dopo aver ricordato che 'papà' è stata la prima parola pronunciata da Elena, ''Elena adorava il padre'', ha tenuto a sottolineare. A causare la tragedia, secondo la mamma della piccola, il momento particolare che si trova a vivere la famiglia e lo stress a cui il marito è stato ultimamente sottoposto, visto che lei è di nuovo incinta e lui si è impegnato allo stremo per aiutarla. ''Faceva le faccende di casa, andava al lavoro. Voleva tutto perfetto'', ha sottolineato ribadendo: ''Non lo accuso di nulla''. Il quadro clinico della piccola intanto non lascia speranze. "Il monitoraggio con l'angiotac ha purtroppo rilevato che non c'è più flusso di sangue al cervello", ha riferito all'Adnkronos l'assessore regionale alla Sanità delle Marche Almerino Mezzolani.

Prostituzione: romene reclutate con inganno, sgominata banda

La squadra mobile di Pescara ha eseguito 27 ordinanze cautelari nei confronti di presunti componenti di pericolose gang, formate da romeni e italiani, accusati di associazione per delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, estorsione e rapina. Fra le persone coinvolte anche un 17enne romeno. Delle 27 misure cautelari, 26 sono state emesse dal gip del Tribunale di Pescara, Luca De Ninis, su richiesta del pm Giampiero Di Florio, una dal gip del Tribunale dei minorenni dell'Aquila. Secondo quanto accertato dagli inquirenti nel corso delle indagini, avviate un anno fa, decine di giovani romene venivano reclutate in patria, spesso con l'inganno di un falso posto di lavoro, in realtà venivano avviate alla prostituzione tra le città di Pescara e Bari. In molti casi le ragazze venivano controllate e sottomesse con violenze e minacce. Tra le giovani, costrette a prostituirsi, la polizia ha individuato anche tre donne in stato di gravidanza. Fondamentali ai fini delle indagini, oltre alle intercettazioni e ai servizi di pedinamento e controllo, si sono rivelate le dichiarazioni di alcune delle ragazze sfruttate.

Via: TGCom
Foto archivio

Marta Russo/ Scattone: sono innocente, processo da rifare

''Questo era il primo grado del giudizio civile. Sinceramente non mi sembra che cambi nulla''. Lo sottolinea al quotidiano 'Il Messaggero' Giovanni Scattone, condannato con Salvatore Ferraro a risarcire con la somma di 1 milione e 100mila euro la famiglia di Marta Russo,

Giappone: Fukushima resta imprevedibile, alte radiazioni in acqua

La situazione nella centrale nucleare di Fukushima rimane 'imprevedibile'. Lo ha detto il primo ministro giapponese Naoto Kan. 'Lavoriamo per evitare che non peggiori. Dobbiamo essere estremamente vigilanti', ha spiegato Kan, a due settimane dal sisma e dallo tsunami che hanno devastato il nord-est del Paese. L'operatore della centrale Tokyp Electric Power (Tecpo) ha ammesso che le operazioni di raffreddamento dei reattori con cannoni a acqua avanzano lentamente. E acqua altamente radioattiva è stata rilevata in quattro reattori della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone. Secondo quanto riportato dall'agenzia Kyodo, che cita la Tepco, le radiazioni sarebbero 10mila volte i livelli normali. Si aggrava, intanto, il bilancio del sisma e dello tsunami che hanno colpito il Paese. I decessi accertati sono 10.102 e i dispersi 17.053, per un totale di 27.155 vittime.

Fonte: ANSA
Via: TG Com
Foto: AFP

Libia: rimorchiatore italiano monitorato, si muove a "zig zag"

Il rimorchiatore d'altura italiano, Asso 22, con 8 italiani a bordo, bloccato ieri da uomini armati dell forze militari di Gheddafi ''e' costantemente monitorato attraverso la strumentazione satellitare''. Lo riferisce la compagnia Augusta off shore. Intanto il ministro La Russa ha detto che gli italiani ''sono ancora sul rimorchiatore'' che si sta dirigendo verso ovest, ''ma non sappiamo dove perche' va zig zagando''.'"Siamo preoccupatissimi ci sentiamo abbandonati". Lo dice Salvo Arena, il padre di Antonino, 34 anni, uno dei marittimi a bordo del rimorchiatore Asso 22 sequestrato in Libia con a bordo 8 italiani. Arena, sposato e padre di un bambino di 4 anni, si era imbarcato il 27 gennaio da Augusta e doveva chiudere il suo periodo di lavoro in questi giorni. "Ha sentito Antonino - dice il padre - poco prima della mezzanotte dell'altro ieri: ha preferito parlare con me per non trasmettere ansia alla moglie Sofia. Mi ha detto che la situazione era sotto controllo e che stava bene. L'ho sentito sereno, forse non mi ha voluto trasmettere la sua preoccupazione". "La mia preoccupazione cresce sempre di più - aggiunge l'uomo - perché sono molto allarmato per la situazione che si é venuta a creare in Libia. 

Fonte: ANSA

Violenza cc, colonnello: 'i miei uomini dicano tutta la verità'

Il colonnello Maurizio Mezzavilla comanda i 6mila carabinieri della piazza di Roma e della sua provincia. È arrivato in città il 9 ottobre scorso, da Messina. È un friulano con 33 anni di servizio nell'Arma e dai modi diretti. "Guardi, lo dico in modo semplice e chiaro. A prescindere dalle valutazioni che la magistratura farà in sede penale e su cui, evidentemente, non entro, quanto è accaduto nella stazione del Quadraro è riprovevole. Il comportamento dei tre carabinieri è stato dissennato. Comunque. E proprio per questo, quel che è accaduto non può e non deve sporcare il lavoro che, ogni giorno, 24 ore su 24, fanno gli uomini dell'Arma con grande sacrificio e professionalità [...] Ho ricordato a tutti e tre quali sono i doveri di un carabiniere e li ho invitati a fare una sola cosa. Andare dal magistrato e dire la verità [...]", ha dichiarato il colonnello a Repubblica.

Scontri Roma: si autodenuncia l'aggressore di Cristiano

Si chiama Manuel de Santis il giovane che ha colpito con un casco Cristiano, quindicenne liceale del Mamiani, durante la manifestazione del 14 dicembre a Roma. La famiglia di Manuel De Santis ha diffuso, tramite i suoi avvocati, un comunicato stampa: «Adempiendo ad un dovere morale ed al fine di appagare le giuste richieste della famiglia di Cristiano, ferito durante la manifestazione del 14 dicembre, il ventenne Manuel De Santis ha presentato sabato scorso alla Procura della Repubblica di Roma a mezzo dei suoi avvocati, una dichiarazione nella quale si assumeva la responsabilità dell’accaduto. I genitori di Manuel e lo stesso ragazzo, partecipi della preoccupazione della famiglia di Cristiano, chiedono di potersi incontrare privatamente con gli stessi». De Santis, che apparterrebbe a un'area di sinistra, spiegherà a chi indaga le ragioni del suo gesto. Sulla vicenda i magistrati hanno aperto un fascicolo ipotizzando il reato di volontarie gravi e il ragazzo è in attesa di essere convocato dagli inquirenti. La vicenda è emersa grazie a un filmato su cui sta indagando la procura, insieme agli investigatori della Digos della polizia, che in nell'inchiesta ha visionato tutto il materiale filmato della giornata. Anche il video che riguarda l'aggressione al 15enne, diffuso su internet in diversi siti, è stato acquisito.

Fonte: Il Corriere

Mora: "Mi usano per colpire premier"

Milano, 31 ott (TGCOM) - Berlusconi "è un imprenditore meraviglioso, straordinario e il risultato è uno solo: finisco nel mirino perché tramite me vogliono colpire lui". Intervistato da Libero, Lele Mora parla della vicenda della ragazza marocchina Ruby: l'ho aiutata, spiega, perché "mi ha raccontato di essere in difficoltà". Secondo Mora, "mai e poi mai si poteva immaginare che fosse minorenne". A Ruby Mora augura "di festeggiare felice i suoi 18 anni".

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/