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Napoli, patto transnazionale tra narcos e camorra: 17 arresti - video

La Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su disposizione della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 17 soggetti accusati, a vario titolo, di associazione a finalizzata al traffico e allo

Salerno, traffico internazionale di droga e omicidio: 8 arresti - video

I militari del Goa della Guardia di Finanza di Salerno, unitamente ad altri Reparti dei Comandi Provinciali di Salerno e Napoli, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale

Reggio, traffico droga Colombia-Italia delle 'ndrine: 18 arresti - video

La Polizia di Stato ha eseguito a 18 ordinanze cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia,  nei confronti di altrettante persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al

Manaus, sommossa in carcere tra bande rivali della droga: 56 morti

Una rivolta di detenuti scoppiata nel più grande carcere di Amazonas, in Brasile, ha lasciato almeno 56 morti. La ribellione è iniziata domenica pomeriggio come parte di una rivalità tra due organizzazioni criminali nel complesso carcerario di Anisio Jobim

Roma, smantellato narcotraffico dal sud America: 13 arresti - video

La Guardia di Finanza di Roma ha eseguito un'ordinanza cautelare nei confronti di 14 soggetti (di cui uno deceduto a luglio), accusati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Le investigazioni, condotte dagli specialisti del Gico, prendono spunto dalla

Monterrey, rivolta e tentativo di fuga da carcere: 52 morti e 12 feriti

Sono 52 le persone rimaste uccise nella violenta rivolta scoppiata nel carcere "Topo Chico" dello stato messicano di Monterrey. Tra i morti ci sono reclusi, guardie e funzionari del carcere. Altre 12 persone sono rimaste ferite negli scontri tra due fazioni

Messico: sparatoria fra narcos e forze di sicurezza, 43 morti - video

Guerra in un ranch di Tanhuato, città del Messico. In uno scontro a fuoco fra polizia e narcos durato tre sono state uccise 43 persone, di queste 42 presunti narcotrafficanti e un agente. Tre invece sono stati gli arrestati. Secondo gli inquirenti messicani gli

Messico, uccisi i 43 studenti scomparsi: confessano 3 narcos - video

I 43 studenti scomparsi in Messico il 26 settembre sono stati uccisi; i loro corpi sono stati bruciati e poi gettati nel fiume. La tragica soluzione del mistero che ha indignato l'intero Paese scatenando manifestazioni e proteste è arrivata grazie alla confessione di tre sicari. Secondo quanto riferito

Messico: arrestato il Viceré, tra i narcotrafficanti più ricercati - video

La polizia messicana ha arrestato a Torreon Vicente Carrillo Fuentes, leader del cartello di Juarez e tra i principali ricercati in Messico. "Per la cattura di Fuentes è stata offerta una ricompensa di 30 milioni di pesos dalla procura messicana e di 5 milioni di

Messico: uno scontro a fuoco fra militari e narcos fa 22 morti - video

In uno scontro a fuoco in Messico sono morte 22 persone. L'esercito ha individuato un gruppo armato nella zona di Tlatlaya, circa 200 chilometri dalla capitale Città del Messico. La banda, secondo quanto riferito dalle autorità, avrebbe iniziato a sparare

Taranto: traffico internazionale di droga e armi, 30 ordinanze - video

Sono 30 le ordinanze di custodia cautelare (17 in carcere, 8 agli arresti domiciliari e 5 provvedimenti di obbligo di dimora) eseguite, ieri notte, dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza dei Comandi Provinciali di Taranto, a carico di altrettante persone che fanno parte di un'associazione per delinquere finalizzata al traffico, anche internazionale, di cocaina, eroina ed hashish, con l'aggravante della disponibilità di armi e munizioni. Grazie alle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, è stato possibile individuare tre canali di approvvigionamento dello stupefacente, da spacciare poi nel capoluogo jonico: uno con i narcos colombiani per il tramite della Spagna, uno barese ed uno calabrese. In manette è finito anche un pluripregiudicato, esponente di spicco della "seconda generazione" della criminalità tarantina, oltre a giovani della "vecchia guardia" dei clan storici ionici Nel linguaggio in codice la droga era indicata come "cozze", "neve", "dolcetto" e le operazioni di taglio "tric e trac". .E' stato anche individuato e sequestrato un laboratorio clandestino per il taglio e confezionamento della droga, tagliata anche con anfetamine e farmaci antimeteorici,  ricavato in un deposito di legna in disuso. L'operazione è stata denominata "Neve tarantina". Durante le perquisizioni sono state rinvenute e sequestrate droga ed armi.



Via: Adnkronos
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Droga, scoperto un sofisticato tunnel tra Messico e Stati Uniti - video

Le autorità statunitensi hanno diffuso le immagini del tunnel scoperto a fine ottobre 2013 nei pressi della frontiera con il Messico. La galleria è lunga circa 500 metri, alta 1 metro e 20 e larga 90 centimetri ed era dotata di rotaie, impianto d'illuminazione e condotti di ventilazione; una struttura così sofisticata che, secondo gli esperti, potrebbe essere stata progettata e costruita da ingegneri e architetti. Il tunnel si trova nei pressi delle città di San Diego e Tijuana e veniva usato da bande di narcos per trasportare tra un Paese e l'altro tonnellate di droga oltre che per favorire il passaggio di immigrati clandestini. L'accesso dal lato messicano era situato all'interno di un edificio a soli 80 metri dal confine e vi si accedeva attraverso una botola. Al suo interno gli inquirenti hanno trovato 8 tonnellate di marijuana e 150 Kg di cocaina. Secondo l'Agenzia americana per l'Immigrazione e la dogana è la prima volta che in questo tipo di tunnel viene scoperta della droga. Tre i presunti responsabili individuati e arrestati dalle forze dell'ordine, che ora rischiano una pena che va dai 10 anni di reclusione all'ergastolo. Gallerie di queste tipo non sono rare al confine tra Stati Uniti e Messico; dal 2006 a oggi ne sono state scoperte 8 ma dal 2011 i narcos sembrano aver affinato le tecniche di costruzione tanto che già due supertunnel come questo sono venuti alla luce.


Via: TMNews
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'Ndrangheta: fermato in Colombia Pannunzi, Escobar italiano - video

E' stato arrestato a Bogotà il boss della 'ndrangeta Roberto Pannunzi, ribattezzato in Colombia "il Pablo Escobar italiano" per il ruolo che aveva nel narcotraffico tra il Paese sudamericano e l'Europa. Pannunzi, 67 anni e originario di Siderno, nel 1999 e nel 2010 era evaso dagli arresti domiciliari presso strutture sanitarie a Roma. Gli agenti lo hanno catturato in un centro commerciale, dove girava con un documento con il falso nome di Silvano Martino. L'annuncio della cattura "dell'uomo più ricercato del Paese" è stato dato dal ministero della Difesa colombiano. Pannunzi avrebbe guidato i traffici lungo una nuova rotta della droga che dalla Colombia arriva con i motoscafi in Ecuador e Centroamerica e da lì prosegue nei container verso la Spagna per arrivare poi in Italia. In precedenza il boss aveva curato i rapporti della 'ndrangheta con la mafia turca per il traffico di eroina. Pannunzi, che ha legami anche con la mafia siciliana e il clan Provenzano, era considerato il principale interlocutore italiano dei narcos colombiani. Si dice che fosse in grado di far arrivare in un mese fino a due tonnellate di cocaina dalla Colombia all'Europa. L'arresto è il frutto di un'operazione congiunta della polizia colombiana e della Dea, l'agenzia anti-droga Usa. Nei confronti di Pannunzi la giustizia aveva emesso un mandato di cattura attraverso l'Interpol per traffico di droga e associazione a delinquere di stampo mafioso. Ad aprile a Medellin era stato arrestato un altro boss italiano, Domenico Trimboli, ricercato dal 2009, che faceva da tramite tra il cartello della droga locale e la 'ndrangheta.


Fonte: AGI

Rio de Janeiro, blitz della polizia in 2 favelas dominate dai narcos - video

Decine di blindati, elicotteri e duemila agenti armati per riprendere il controllo di due delle favelas più violente di Rio de Janeiro. Con un blitz all'alba le forze dell'ordine brasiliane sono entrate a Jacarezinho e Manguinhos, entrambi quartier generale dei trafficanti della droga da oltre trenta anni. "E' meraviglioso, grazie a dio. Ma non posso dirvi di più": tra gli abitanti delle favelas in pochi vogliono commentare questa operazione. Nonostante l'arrivo della polizia la paura regna sovrana tra i 70mila abitanti di questi quartieri. Annunciato pubblicamente nei giorni scorsi, il blitz è durato solamente una ventina di minuti, senza spari né vittime. Priorità dell'operazione non era stroncare il traffico di droga. "Trovare la droga e le armi è sicuramente importante - spiega il segretario di Stato alla sicurezza dello Stato di Rio - ma per noi è stato più importante restituire il territorio a 70mila persone senza versare una goccia di sangue". Questa operazione è una tappa di un lungo processo di pacificazione. Da quattro anni le autorità tentano di ripulire le zone più pericolose di Rio in vista dei Mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016. L'obiettivo è riprendere il controllo di una quarantina di favelas prima del fischio di inizio della Coppa del Mondo.

Fonte: TM News
Foto dal web


Narcotraffico da Messico e da est Europa: stroncato clan, 34 arresti

Un'organizzazione di narcotrafficanti che operava tra il Messico e l'Italia e riforniva di cocaina il mercato nazionale è stata smantellata dalla polizia, che ha operato in raccordo con la Dea americana, dipartimento antidroga

'Ndrangheta: cocaina dal sudamerica, blitz contro cosca Mancuso

Operazione internazionale contro la cosca della 'ndrangheta Mancuso di Vibo Valentia, che tramite referenti a Bologna importava in Italia fiumi di cocaina trattando direttamente con narcos colombiani in Spagna e in Sud America. Una dozzina gli arresti eseguiti

Messico: caccia a killer narcos 12enne

Città del Messico, 9 nov (ANSA) - E' caccia in Messico a El Ponchis, 'il sanguinario', un ragazzino di 12 anni accusato di uccidere le proprie vittime sgozzandole, facendosi poi ritrarre in foto che vengono pubblicate sul web. Lo scrive il quotidiano La Vanguardia. La vicenda e' emersa qualche giorno fa, dopo la scoperta di foto e video in una casa di proprieta' di un boss dei narcos. Il 12enne fa parte di un clan di sicari giovanissimi e compie le sue azioni assieme a un gruppo di donne, tra cui le sue sorelle 'Las Chavelas'.

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/11/08/visualizza_new.html_1703186574.html

Scoperto tunnel di droga a San Diego, sequestrate 30 ton - video

Ancora un narco-tunnel alla frontiera tra Messico e California. La Border Patrol americana, in collaborazione con l’esercito messicano, ne ha scoperto uno a Otay Mesa, a sud di San Diego. Nella medesima operazione sono state sequestrate 30 tonnellate